Packaging di lusso e EUDR: accordo politico UE su semplificazioni e rinvio al 2026

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Il 4 dicembre il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico sulla revisione del regolamento EUDR, con implicazioni rilevanti anche per il settore del packaging di lusso che utilizza in modo esteso la carta il cartone e i componenti in legno, un’intesa che mira a semplificare l’applicazione delle norme e a rinviarne l’entrata in vigore offrendo ai marchi premium, ai fornitori specializzati e alle autorità competenti, più tempo per adeguare i processi interni, i sistemi informativi e i modelli di tracciabilità lungo la filiera.

La revisione risponde alle preoccupazioni espresse dagli Stati membri e dagli operatori economici. in merito al livello di preparazione delle imprese e alle criticità tecniche del nuovo sistema informatico europeo, aspetti particolarmente sensibili per il packaging di alta gamma caratterizzato da catene di fornitura complesse, da materiali ad alto valore aggiunto, oltre che da una forte presenza di piccoli operatori chiamati a garantire dati affidabili sull’origine delle fibre e sulla conformità alle normative locali.

In questo contesto i colegislatori hanno sostenuto una semplificazione mirata della procedura di due diligence, eliminando il periodo di grazia inizialmente previsto e prorogando la data di applicazione del regolamento al 30 dicembre 2026 per tutti gli operatori, con un ulteriore margine di sei mesi per le micro e le piccole imprese, una scelta che rafforza la certezza normativa e consente una pianificazione più efficace per i brand del lusso e per i loro partner industriali.

Un elemento centrale per il settore del packaging di lusso riguarda la ridefinizione delle responsabilità lungo la catena di approvvigionamento, poiché l’obbligo di presentare la dichiarazione di due diligence ricadrà esclusivamente sull’operatore che immette per primo il prodotto sul mercato dell’Unione, mentre il primo operatore a valle dovrà soltanto raccogliere e conservare il numero di riferimento della dichiarazione iniziale, riducendo così in modo significativo la complessità gestionale per i marchi e i trasformatori.

L’intesa sottolinea infine l’importanza di un dialogo continuo tra le istituzioni europee, gli esperti e gli operatori del settore, prevedendo l’esclusione di alcuni prodotti stampati dall’ambito di applicazione del regolamento, e affidando alla Commissione europea il compito di presentare entro il 30 aprile 2026 una relazione sul suo impatto e sugli oneri amministrativi, passaggio fondamentale per garantire che gli obiettivi di sostenibilità siano compatibili con la competitività, l’innovazione e gli standard qualitativi del packaging di lusso.

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