Sei domande ad Alessandro Borelli

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Alessandro, quando è nata Stilema eri un bambino ed oggi sei al fianco di tuo padre per proseguire e rinnovare il suo progetto iniziale. Cosa ti ha spinto in tutto questo?

Sì è vero avevo solo 3 anni, per cui di fatto vivo da sempre il mondo dell’azienda che da bambino significava soprattutto ricevere a casa molti prodotti o campioni che destavano la mia curiosità.

So bene che il rapporto genitori-figli in ambito lavorativo può essere complesso, ma nel caso mio e di mio padre mi considero molto fortunato in quanto tra noi c’è sempre stato il massimo rispetto reciproco, con una conseguente grande autonomia che ho sempre avuto non solo nel portare avanti i progetti, ma anche nella condivisione delle scelte strategiche, per cui i conflitti tra di noi sono stati sempre molto rari e, quando creatisi, diventati occasioni positive per trovare insieme le migliori soluzioni.

Credo fermamente che i risultati più significativi nascano dall’incontro tra esperienza e tradizione da un lato, ma anche tra cambiamento e innovazione dall’altro, in pratica una sintesi capace di valorizzare il meglio di entrambi, un binomio non solo inteso come rapporto genitore-figlio ma anche come collaborazione tra generazioni che, quando funziona, può generare risultati straordinari.

Quale è il tuo ruolo all’interno di Stilema e quali i principali settori da te seguiti?

La nostra è una tipica realtà familiare dove la flessibilità è parte integrante del lavoro quotidiano, per cui capita spesso che ognuno faccia un po’ di tutto ma allo stesso tempo, la complessità crescente del “fare impresa”, ci ha portati a specializzarci in ambiti ben definiti.

In Stilema abbiamo tre divisioni principali di cui due dedicate al canale B2B, Loyalty & Luxury Promotion e Packaging, e una rivolta al B2C con il nostro canale E-Commerce per il marchio Stilema Milano, dedicato ad una linea di borse Premium ma che non escludo in futuro possa estere esteso al mondo del packaging di lusso.

Il mio ruolo spazia naturalmente dalla guida delle scelte strategiche, alla gestione operativa con il supporto del nostro team di tutte le fasi di progetto quali acquisizione del cliente, sviluppo del prodotto, negoziazione commerciale, controllo della produzione, e infine la consegna.

Parallelamente seguo le attività di marketing e comunicazione, dai siti ai social, dalle campagne ADV alle pubblicazioni, perché ritengo fondamentale raccontare chi siamo e cosa facciamo.

Negli ultimi anni, inoltre, ho dedicato molti sforzi sul tema della conformità alle sempre più numerose e stringenti regolamentazioni, un percorso che ci ha permesso di innalzare costantemente i nostri standard di sostenibilità e attenzione all’ambiente, attraverso strumenti come la certificazione FSC e l’adeguamento alla normativa EUDR, grazie alla quale garantiamo la massima trasparenza dell’intera filiera, come ad esempio che la pianta dalla quale si produce la carta usata per ogni nostra scatola, sia posta su un appezzamento verificato.

Quando e come si è sviluppata l’idea di creare all’interno della vostra azienda una sezione totalmente dedicata al packaging di lusso?

Stilema è nata come azienda ideatrice e produttrice di borse promozionali per l’industria cosmetica oltre che per i più importanti marchi di fragranze di lusso, per cui nell’ottica di una naturale evoluzione commerciale abbiamo deciso dal 2017 di ampliare la nostra offerta introducendo una divisione dedicata al packaging di lusso, con un focus particolare sul secondary packaging di alto livello.

La scelta è stata naturale in quanto, da un lato c’era una forte affinità con il settore che già presidiavamo, mentre dall’altro avevamo individuato una carenza di mercato, soprattutto per articoli dalle forme non standard come le scatole tonde poco presenti nell’offerta tradizionale.

Grazie anche alla nostra presenza consolidata in Estremo Oriente, siamo riusciti quindi a posizionarci rapidamente come partner di riferimento non solo per i clienti del nostro settore “storico”, ma anche per nuove realtà quali ad esempio quelle nel comparto alimentare di alta gamma.

Quali sono i vostri principali punti di forza nel mercato del packaging di lusso?

Il nostro approccio industriale nella produzione di borse, ricordando che nasciamo come azienda manifatturiera in Italia negli anni ’80, ha modellato la nostra forma mentis permettendoci di sviluppare questo tipo di produzioni con lo stesso approccio metodico e professionale.

L’esperienza derivataci dall’esserci interfacciati con interlocutori estremamente esigenti, quali i grandi marchi con cui abbiamo lavorato (Versace, Dolce & Gabbana, Moschino, Trussardi, solo per citarne alcuni), ci ha sicuramente indirizzati verso un’attenzione scrupolosa a ogni dettaglio e al mantenimento di un elevato standard qualitativo.

Una presenza quarantennale diretta in Cina con una struttura estremamente snella che ci ha sempre consentito di contenere in modo significativo i costi rispetto alla concorrenza, rendendoci così altamente più competitivi.

Quali sono a tuo avviso le principali strategie che un’azienda deve adottare per emergere nell’esclusivo mercato del packaging di lusso?

Credo che per contraddistinguersi nel mercato del packaging di lusso non basti realizzare una bella confezione, ma sia indispensabile riuscire a trasmettere i valori del brand-cliente attraverso ogni dettaglio, trovando il giusto equilibrio tra creatività e sostenibilità, per cui ritengo che la miglior strategia debba tenere conto dei seguenti punti chiave.

  • Qualità e innovazione: materiali ricercati, lavorazioni impeccabili e continua sperimentazione di nuove tecniche per stupire e differenziarsi.
  • Personalizzazione e unicità: il lusso vive di esclusività, quindi è fondamentale offrire soluzioni su misura, anche con forme non convenzionali.
  • Sostenibilità: oggi non può mancare, non solo perché ci viene richiesto dal mercato, ma soprattutto perché crediamo fermamente che solo con il contributo di ciascun attore sia possibile ridurre l’impatto negativo delle attività umane sull’ambiente, ed è questa convinzione che ci spinge a ricercare costantemente soluzioni sempre più orientate in questa direzione.
  • Competitività dei prezzi: anche in un mercato esclusivo come quello del lusso è importante mantenere prezzi competitivi, e noi lo facciamo grazie a un’organizzazione molto snella ed efficiente, che ci permette di contenere i costi senza mai compromettere la qualità e il prestigio del prodotto.
  • Velocità e affidabilità: il mercato del lusso è dinamico e competitivo per cui riuscire a garantire tempi certi e servizi completi è un plus decisivo.
  • Partnership con il cliente: non essere solo fornitori, ma consulenti capaci di tradurre l’identità del brand e di fornire un servizio che sia veramente a 360°.

In sintesi, emergere in questo settore significa trovare il giusto equilibrio tra tradizione artigianale, innovazione tecnologica e sensibilità verso il futuro, perché nel lusso ogni dettaglio fa la differenza.

Quali sono i materiali più richiesti oggi dai brand di alta gamma al fine di bilanciare estetica e sostenibilità, e quali le principali sfide da affrontare nei prossimi anni?

L’utilizzo di carta proveniente da appezzamenti verificati, e la certificazione FSC, ci permette di offrire uno standard elevato di attenzione all’ambiente, ma questo non impedisce che le lavorazioni e nobilitazioni successive, di cui siamo esperti, contribuiscano a generare soluzioni originali ed innovative.

In un mercato spesso saturo di prodotti, chi riesce a distinguersi con soluzioni innovative e accattivanti ha la possibilità di emergere davvero creando una reale differenziazione, e in tal senso sono orgoglioso di anticipare che proprio in questi giorni abbiamo messo a punto, grazie alla realizzazione di uno speciale stampo, una soluzione dove il rivestimento in carta è costituito da una serie di elementi in 3D che creano un effetto trapuntato con il solo utilizzo della carta stessa.

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